Jahspora Crew: “Musica speranza in qualcosa di migliore”

 

Jahspora come diaspora, la dispersione a cui molti sono costretti per forza maggiore. E come speranza. Si, speranza di qualcosa di migliore, perchè è quella che fa andare avanti nei momenti più bui. Tutto questo tradotto in musica, con sonorità reggae-roots, dancehall e hip-hop ispirate da Bob Marley, Peter Tosh, Zion Love, Faiza e altri.

Siamo a casa della componente femminile del trio; in corso le prove per la prossima serata, le menti sono in fermento vengono abbozzate delle playlist; tra un trancio di pizza e un pezzo musicale facciamo due chiacchiere.

Da sinistra, Jacques, Mary e Pap

I protagonisti sono Pap, Mary e Jacques, rispettivamente Senegal, Italia, Rwanda. La Jahspora Crew, nata da un’idea di Pap, da circa un anno porta i suoi dj-set nei locali emiliani e parmigiani. Vanta collaborazioni con Jules and friends, Alma de Madera, Anima Caribe e molti altri.

“I sound system dicono le stesse cose, non fanno riflettere, ma la nostra intenzione è quella di creare una collaborazione con il pubblico rendendoli partecipi e mandando un messaggio di fratellanza” dice Mary. Svelano anche di voler includere la pizzica, unendo la tradizione popolare nostrana creando spettacolo da mix improbabili.

“La nostra è una nuova visione del sound, vogliamo raccontare agli altri e creare un senso di comunità dove chi ci ascolta si riconosce – racconta Pap – Anche per questo motivo tra i prossimi progetti, in occasione delle festività, organizzeremo alla dimora d’Abramo un concerto, proprio per stare vicino a queste persone che dato il periodo sentiranno in modo particolare la mancanza dei loro amici e delle loro famiglie.”

“The e me” è invece l’ultima delle idee, “pensata per condividere, bevendo un the, documentari e film in serate a tema che tratteranno temi impegnati che spaziano dalla filosofia alla pena di morte, sino alla discriminazione – dice Jacques – Poi, reading con spoken word e letture di poeti migranti”.

I Jahspora si rendono così portavoce delle diversità e del cambiamento in modo innovativo.

Per la playlist, i Jahspora Crew consigliano:

Onyx – The Worst; Nneka – My Home; Max Romeo –I’ll buy you a rainbow; Marley Brothers – Revolution ft.Krayzie Bone; Natasja – Restless; Midnite – Mama Africa; Dezarie – Strenghten your mind; Selah Sue – Raggamuffin; Alborosie – La revolution; Ziggi – Need to tell you this.

Il prossimo appuntamento dal vivo sarà l’Hip Hop Lover Party il 5 gennaio alla Corte dei Prinicipi di Novellara.

Marjorie Noorno

 

Credits: le foto dei Jahspora Crew in questa pagina sono di Sara Ceresoli

 
 
 

2 Commenti

  1. Jacques scrive:

    Marjorie, grazie per questo spazio che ci hai dato, abbiamo iniziato come uno scherzo ma dopo un anno ne abbiamo fatto di cose e si prospettano pure tante altre : Methe, Notte dei vagabondi, Serate con i profughi dalla Libia e ragazzi delle comunita, Siamo qui e ci prendiamo tutto !

 
 

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