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I nuovi reggiani: “Albania o Italia? Per capirlo, scrivo poesie”

 

Klaudia Shkurti è nata ventidue anni fa a Durazzo, in Albania. E’ arrivata in Italia nel 1997 con la sua famiglia. Da poco ha acquisito la cittadinanza italiana. Si sente italiana e albanese, “se vivessi in un altro paese prenderei una  parte anche di quello”. Ma non è questo che ci interessa, in fondo è la storia di molti. Klaudia scrive poesie, per mettere nero su bianco chi è. Albania, Italia e chi capisce più chi sei davvero?

Inizia a scrivere per mettere in chiaro le cose. Ma non solo. “Da piccola tenevo un diario di pensieri, poi ho pensato di provare a cimentarmi con la scrittura. Mio padre ha sempre amato la letteratura, ma ci siamo incontrati tardi, solo quando ho scoperto la poesia; in quel momento ci siamo potuti confrontare, scambiandoci opinioni”. E così la figlia ha pure aiutato il padre a tradurre dall’albanese all’italiano il suo primo libro di racconti, Sotto il cielo delle aquile.

Nel 2010 Klaudia pubblica Emozioni, raccolta che tratta di tematiche riguardanti la sfera emotiva nelle sue diverse sfaccettature: l’amore, la famiglia, la lontananza dal paese natio, il dolore, la perdita. Emozioni è uno studio e una sperimentazione, versi in rima e parole liriche. “Riguardo i versi della raccoltà e mi accorgo che farei cambiamento e quindi di essere maturata stilisticamente. Ad esempio mantenere la rima non mi viene naturale ma viene ricercato e questo limita moltissimo la mia espressione. Non rinnego nulla, ma con questa consapevolezza credo di avere raggiunto una maturità nella struttura e nei contenuti”.

Sono arrivate anche le critiche: tra tutte quelle negative di alcuni suoi connazionali che con riferimento alla poesia Shqiperia – uno sfogo urlato su carta contro un sistema che non permette di essere una persona, ma di venire allo scoperto con una misera nazionalità - l’hanno accusata di mancanza di esperienza e di non conoscere la poesia. “Le critiche fanno male soprattutto da coloro a cui volevo mandare un messaggio e mi hanno demoralizzato per un po’ fino a pensare di non volere più scrivere, ma in fondo loro non sono nessuno per me e poi chi vuole davvero capire legge tra le righe”.

Klaudia è iscritta alla facoltà di lingue dell’Università di Parma. “Mi capita spesso quando leggo un autore di immedesimarmi nella sua scrittura, non posso fare altro che mettere da parte il libro e raccontare quello che mi passa per la testa.” Le piacciono, Ungaretti, Aleixandre, Elliot, Unamuno e altri. Tra i progetti, la nuova raccoltà di poesie che uscirà a breve dedicate alle relazioni interpersonali nelle sue diverse declinazioni: amore, amicizia, identità e malinconia. “Ho molte aspettative per il futuro tra cui terminare gli studi prima di tutto e crescere sempre più nella mia ricerca poetica.”

 Marjorie Noorno

Questo articolo è uscito sulla pagina di Mondinsieme sul Resto del Carlino di Reggio Emilia il 13 febbraio 2012, chiamata I nuovi reggiani. La pagina esce periodicamente ogni secondo o terzo lunedì del mese. La prima edizione è uscita nel settembre 2011. L’obiettivo è raccontare le trasformazioni sociali e interculturali della città, attraverso gli occhi e la voce dei giovani protagonisti che le vivono, a partire dal fatto che Reggio Emilia e l’Italia sono diverse rispetto a venti anni fa.
Nella foto in copertina, Klaudia Shkurti

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