Uniti insieme per il terremoto: si cercano volontari

 

Il terremoto ha colpito le terre solidali e produttive dell’Emilia-Romagna. Ci stringiamo intorno alle famiglie che hanno subito le perdite dei loro cari sotto le macerie e che si trovano senza più una casa e un lavoro, sfollati e impauriti.

I problemi seri stanno nella bassa modenese e in quella reggiana più vicina all’epicentro. Dimore perse, morti, aziende crollate. In questa situazione, vogliamo ricordare come tra le vittime ci siano italiani e, soprattutto tra i lavoratori sorpresi dalla caduta dei capannoni, persone di origine straniera. Bisogna essere uniti visto che su questo territorio c’è tutta Italia e anche buona parte del mondo.

Mondinsieme non vuole aggiungere parole e commenti oltre a quelle già profuse ogni giorno. Ci tiene a esprimere il proprio cordoglio e a comunicare due informazioni diffuse sul web.

La prima arriva dal Centro per il Volontariato di Modena. Al momento le operazioni di gestione delle emergenze sono effettuate da personale e volontari di protezione civile, già addestrati per gestire i soccorsi e portare aiuto alla popolazione.

Il CSV raccoglie le disponibilità per preparare una banca dati utile per la fase successiva a quella di emergenza.

Si può compilare il modulo a questo link

La seconda informazione arriva, invece, dalla Protezione Civile e riguarda la diffusione di notizie sulla previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito degli eventi sismici che hanno duramente colpito nei giorni scorsi i territori della pianura padana. Il Dipartimento della Protezione Civile – insieme alla Regione Emilia-Romagna e ai centri di coordinamento operativi a livello provinciale – ribadisce che “lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area”. Forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Se si incontra qualcuno che a piedi o in auto invita a lasciare le case in vista di nuove scosse, è consigliato di chiamare il 113.

L’informazione è importante perché dal web emerge che nell’area della bassa reggiana, in particolare a Correggio e a Novellara, si segnalano atti di terrorismo psicologico di inaudita gravità. Circolano voci di presunte scosse telluriche che sarebbero in arrivo nella zona, il che viene amplificato dalla psicosi diffusa e dalla credulità popolare. Vengono segnalati anche sciacalli in azione che invitano la popolazione ad abbandonare le case e che si spacciano per operatori delle forze dell’ordine o della Protezione Civile. In questo caso,

Per la Protezione Civile, “nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti”.

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