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	<title>Centro Interculturale  &#124; Mondinsieme &#124; Intercultural Center</title>
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	<description>Sviuppo dell&#039;integrazione, coesione e la partecipazione sociale.</description>
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		<title>Gli studenti reggiani ricevono gli attestati del corso arabo dopo il viaggio in Marocco</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 12:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva all&#8217;epilogo anche il secondo anno del corso di arabo gratuito attivato nelle scuole superiori di Reggio Emilia. Dopo il primo anno di sperimentazione con studenti del Liceo Moro e dell&#8217;Istituto Filippo Re, dall&#8217;ottobre 2012 si sono aggiunti anche il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva all&#8217;epilogo anche il secondo anno del corso di arabo gratuito attivato nelle scuole superiori di Reggio Emilia. Dopo il primo anno di sperimentazione con studenti del Liceo Moro e dell&#8217;Istituto Filippo Re, dall&#8217;ottobre 2012 si sono aggiunti anche il Liceo Ariosto-Spallanzani e dell&#8217;Istituto Scaruffi-Levi-Tricolore.</p>
<p>Sabato 25 maggio ritireranno gli attestati nel corso di un evento all&#8217;Aula Magna reggiana dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia dalle 9 alle 11, in via Allegri 5, dedicata a &#8220;diversità culturale, opportunità di crescita e di scambio interculturale: l’esempio della convezione firmata con il Regno del Marocco&#8221;. Infatti, questi percorsi formativi che hanno permesso di portare l&#8217;insegnamento della lingua araba a scuola sono iniziati grazie all&#8217;accordo siglato tra Comune di Reggio Emilia e Mondinsieme  con il Governo del paese nordafricano.</p>
<p>Al momento della consegna degli attestati sarà presente una folta delegazione marocchina. L&#8217;iniziativa pubblica, moderata dal direttore di Mondinsieme, Adil El Marouakhi, sarà aperta dal prorettore dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia Luigi Grasselli, dal direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell&#8217;ateneo reggiano Giorgio Zanetti e dal rettore dell&#8217;Università di Rabat-Agdal Snoussi El Houssine. Inoltre, interverrano l&#8217;ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Aboujoub, e il segretario generale del Ministero per i marocchini residenti all&#8217;estero, Sahibi Abdelfetah.</p>
<p>La professoressa dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia Rita Bertozzi, anche consigliere della Fondazione Mondinsieme, esperta di politiche educative, introdurrà il significato formativo per gli studenti di una proposta culturale che ha permesso agli studenti di recarsi in viaggio studio dal 24 al 29 aprile in Marocco. Per questo, prenderanno parola le scuole, gli studenti e i genitori. Per le scuole sarà presente la dirigente del Liceo Ariosto-Spallanzani, Maria Rosa Ferraroni; per gli studenti, oltre a coloro che riceveranno l&#8217;attestato, ci sarà Sara Rami Idrissi, laureanda in Servizi Sociali all&#8217;Università di Parma, che ha partecipato al viaggio in Marocco. Per i genitori, parlerà Rachida Doulali.</p>
<p>Il corso di lingua araba è aperto a tutti gli studenti italiani, di origine araba o stranieri, e la Fondazione Mondinsieme  ha il compito specifico di gestire gli aspetti riguardanti la costruzione dell’offerta formativa e della didattica.</p>
<p>La proposta di lingua araba, all&#8217;inizio avviata al Liceo Moro e all&#8217;Istituto Filippo Re, ha visto il coinvolgimento di 57 studenti. I due corsi di lingua araba si sono tenuti in orario pomeridiano. Sono state sperimentate metodologie di lavoro interattivo che hanno mirato all’apprendimento della lingua anche con ricorso al peer tutoring linguistico che per l’occasione è stato svolto dagli studenti di origine araba in favore dei loro compagni non arabofoni. Ciò ha permesso, da una parte, la valorizzazione della diversità culturale che caratterizza gli studenti di origine araba, dall’altra parte, ha permesso, ai loro coetanei italiani, di rivalutare, da un altro punto di vista, il patrimonio della cultura e del mondo arabo.</p>
<p>In seguito alla buona riuscita dell’esperienza,  sono stati attivati corsi di lingua araba nuovamente negli istituti superiori Filippo Re e Aldo Moro, che hanno visto una  maggiore adesione rispetto allo scorso anno, ed inoltre si sono aggiunti l’istituto Scaruffi-Levi-Tricolore e il Liceo Ariosto-Spallanzani. Sono state raccolte 12o iscrizioni e gli studenti che hanno frequentanto con maggiore assiduità riceveranno l’attestato di partecipazione al termine dell’anno scolastico, proprio sabato mattina all&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia.</p>
<p>Nel corso della mattinata, ci sarà l&#8217;occasione anche di una restituzione del viaggio in Marocco ad aprile, che Mondinsieme ha organizzato con il supporto dell&#8217;associazione Ambasciatori della Speranza e con la copertura delle spese di vitto, alloggio e trasporto da parte del Governo marocchino. A Rabat, Fès, Sefrou, Casablanca sono andati 24 studenti che quest&#8217;anno hanno frequentato il corso d&#8217;arabo.</p>
<div class="scBox notice">Nella foto di copertina, una foto di gruppo degli studenti in Marocco</div>
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		<title>Storia, intercultura e cooperative learning: quali mani oggi scrivono il passato?</title>
		<link>http://www.mondinsieme.org/2013/news/storia-intercultura-e-cooperative-learning-quali-mani-oggi-scrivono-il-passato</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 aprile Mondinsieme ha partecipato alla conferenza internazionale sull’educazione e il counselling interculturale nel mondo globale, organizzata dal Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona. La partecipazione è stata occasione per presentare alla platea di ricercatori e addetti ai lavori, il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 aprile Mondinsieme ha partecipato alla conferenza internazionale sull’educazione e il counselling interculturale nel mondo globale, organizzata dal Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona. La partecipazione è stata occasione per presentare alla platea di ricercatori e addetti ai lavori, il progetto “Storia e intercultura” realizzato tra gennaio e febbraio nelle classi 1D del liceo classico Ariosto Spallanzani e 5B TSE dell’Istituto Nobili.</p>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/05/mondinsieme_storia-intercultura-cooperative-learning.jpg"><img class="size-large wp-image-6960 alignright" alt="Un momento del convegno a Verona con Chiara, Gondal, Muja e Cosimo" src="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/05/mondinsieme_storia-intercultura-cooperative-learning-640x385.jpg" width="640" height="385" /></a></p>
<p>Il progetto ha preso spunto dal libro “Spezzando ogni cuore. Dal Messico di Cortez alla Roma dell’inquisizione” di Giuseppe Mantovani, che narra alcune vicende particolarmente significative nella storia dei conflitti tra paesi europei e paesi d’oltremare nel XVI secolo. Mantovani ha voluto fornire una narrazione accuratamente documentata che mostri chiaramente come “noi” siamo diventati ciò che siamo e come mai la relazione con “l’altro” sia stata così violenta.</p>
<p>Il percorso nelle due classi ha avuto una durata di 10 ore, suddivise in cinque incontri e si è caratterizzato per l’applicazione del modello di cooperative learning soprannominato <em>Jigsaw</em>. Questa scelta ci ha permesso di lavorare su due livelli, entrambi secondo noi fondamentali.</p>
<blockquote><p>Da un lato, al livello dei contenuti, si è stimolato nei ragazzi una riflessione più profonda circa “le mani che scrivono” gli eventi storici che studiamo e, quindi, la prospettiva e la parzialità con cui vengono spesso narrati nei nostri manuali scolastici. Dall’altro lato, a livello della metodologia, si è scelto un modello cooperativo, che ha permesso ai ragazzi di rielaborare e ripresentare insieme i contenuti dei capitoli letti, divenendo essi stessi protagonisti e responsabili delle proprie conoscenze.</p></blockquote>
<p>Durante la conferenza di Verona è stata unanime la voce a sostegno del modello di cooperative learning, la cui validità è stata comprovata da studi psicologici, sociologici e neurologici. Come ha spiegato il Dottor Albertini, direttore del Dipartimento Riabilitazione delle disabilità dello sviluppo dell’IRCCS San Raffaele Pisana, dal punto di vista neurologico, il nostro cervello è geneticamente programmato per la plasticità, il che dimostra quanto gli stimoli ambientali possano plasmarlo. Secondo i suoi studi, l’utilizzo del cooperative learning nelle classi, permette di migliorare le competenze intra-personali (maggiore consapevolezza di sé) e quelle sociali (intelligenza emotiva, capacità comunicative), favorendo un approccio non auto-referenziale, ma costruendo con gli studenti una comunità auto-educante in cui si stabilizzino interazioni positive date dal passaggio dal “sé” al “noi”.</p>
<p>Dal punto di vista sociologico, la studiosa israeliana Yael Sharan del GRIP (Group Investigation Projects) conferma l’approccio seguito in questo progetto pilota su storia e intercultura, dimostrando la rilevanza fondamentale della costruzione di un contesto sicuro, costruito in modo coerente con il modello sociale della classe, nel quale gli studenti possano esprimere in modo responsabile le loro opinioni su cosa vogliono imparare e su come procedere. In questo modo essi stessi possono porre delle domande sugli argomenti di studio e trovare insieme le risposte.</p>
<p>Secondo Sharan, in questa prospettiva gli studenti, le loro domande, le risposte che trovano e le esperienze che condividono sono tutte risorse non solo per il processo di apprendimento, ma anche per la costruzione di basi solide da cui attivare un sostanziale cambiamento, sia a livello personale sia sociale.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Chiara Greco</strong></p>
<p style="text-align: left;"><div class="scBox notice">Nella foto di copertina, Muja, Gondal e Cosimo dell&#8217;Ipsia Nobili-Lombardini al  convegno di Verona; qui sopra, un momento del convegno con l&#8217;educatrice Chiara Greco</div></p>
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		<title>Parliamo di cittadinanza e partecipazione delle nuove generazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 18:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come vivono le nuove generazioni i cambiamenti della società? Mercoledì 22 maggio torna l&#8217;appuntamento con le prassi d&#8217;intercultura, ciclo di seminari dedicati a ricerche e formazione organizzati da Mondinsieme. Questa volta i giovani sono i protagonisti assoluti: studenti e studentesse [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/05/mondinsieme_Prass-iIntercultura_Cittadinanza-e-Partecipazione_web.jpg"><img class="size-full wp-image-6937 alignright" alt="mondinsieme_Prass iIntercultura_Cittadinanza e Partecipazione_web" src="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/05/mondinsieme_Prass-iIntercultura_Cittadinanza-e-Partecipazione_web.jpg" width="1352" height="952" /></a></p>
<p>Come vivono le nuove generazioni i cambiamenti della società? Mercoledì 22 maggio torna l&#8217;appuntamento con le prassi d&#8217;intercultura, ciclo di seminari dedicati a ricerche e formazione organizzati da Mondinsieme. Questa volta i giovani sono i protagonisti assoluti: studenti e studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche dell&#8217;Università di Modena e Reggio Emilia, hanno incontrato e intervistato ragazzi e ragazze di origine straniera per confrontarsi su &#8220;cittadinanza e partecipazione delle nuove generazioni&#8221;.</p>
<p>Al centro del programma ci sarà la presentazione dei lavori di gruppo svolto da studenti e studentesse con, a seguire, un dibattito con rappresentanti delle associazioni giovanili attive in città e provincia. Il seminario, che si <em id="__mceDel">t</em>iene alle 10.15 nell&#8217;aula 1.3 di via Fogliani a Reggio Emilia, viene organizzato all&#8217;interno delle lezioni del corso in Sociologia delle Politiche Educative della professoressa Rita Bertozzi, del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane e consigliere di Mondinsieme, autrice del testo <em id="__mceDel"><em>Partecipazione e cittadinanza nelle politiche socio-educative</em> </em>(FrancoAngeli, 2012).</p>
<p>L&#8217;insegnamento si propone di dare strumenti teorici ed empirici per la lettura delle politiche socio-educative e formative a livello nazionale e regionale, con particolare attenzione ai soggetti e agli attori delle politiche. Inoltre, intende  affrontare alcuni nodi cruciali utili ad interpretare i fenomeni, ma anche a guidare la progettazione degli interventi.</p>
<div class="scBox update"><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><strong></strong>La pagina del corso in <a href="http://personale.unimore.it/rubrica/contenutiAD/rbertozz/2013/37314/N0/N0/9999/2010/10194/17643">Sociologia delle Politiche Educative</a> di Rita Bertozzi</p>
<p>La scheda del libro <a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=1571.2"><em>Partecipazione e cittadinanza nelle politiche socio-educative</em></a></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Intercultural Click: si parte il 28 maggio</title>
		<link>http://www.mondinsieme.org/2013/news/intercultural-click-si-parte-il-28-maggio</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comincia il ciclo di incontri rivolti ai giovani per catturare le espressioni della diversità culturale attraverso il linguaggio fotografico. Il percorso non si esaurisce nei cinque incontri proposti. Nelle settimane e nei mesi a seguire, ci saranno numerose occasione, offerte da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia il ciclo di incontri rivolti ai giovani per catturare le espressioni della diversità culturale attraverso il linguaggio fotografico. Il percorso non si esaurisce nei cinque incontri proposti. Nelle settimane e nei mesi a seguire, ci saranno numerose occasione, offerte da Mondinsieme, per fotografare da punti di vista inaspettati.</p>
<div class="scBox update"><strong>Il programma</strong></div>
<div class="checklist"></p>
<ul>
<li>28 MAGGIO: <strong>Introduzione alla fotografia </strong>(Tecniche fotografiche basilari per realizzare uno scatto corretto; Tecniche di composizione fotografica da utilizzare per comporre una buona inquadratura; Tecniche di comunicazione necessarie a dare forza e personalità al soggetto fotografico; La diversità culturale come soggetto fotografico)</li>
<li>30 MAGGIO: <b>Uscita</b> (
<p style="display: inline !important;">Visita guidata ad alcune esposizioni di fotografia europea)</p>
</li>
<li>6 GIUGNO: <strong>Fotografare in digitale</strong> (Funzionamento di una fotocamera reflex digitale: componenti e loro funzioni; Introduzione alla post produzione: utilizzo del programma pentacom)</li>
<li>11 GIUGNO: <strong>Project Work</strong> (Fotografare la diversità culturale a Reggio Emilia (esercitazione pratica in giro per la città di Reggio Emilia)</li>
<li>13 GIUGNO: <strong>Project Work</strong><strong> </strong>(visione e analisi delle fotografie scattate durante l’uscita pratica di martedì)</li>
</ul>
<p></div>
<div class="scBox notice">Nota: le foto migliori saranno proiettate durante la Festa interculturale nel parco di Mondinsieme del 22 giugno</div>
<div class="scBox warning">Il percorso è gratuito, ai partecipanti è richiesta la sottoscrizione della tessera annuale “Amici di Mondinsieme” del costo di 10 Euro.</div>
<div class="scBox update"><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p>Leggi la scheda progetto del percorso <a href="http://www.mondinsieme.org/2013/progetti/intercultural-click-incontri-fotografici-inaspettati">qui</a></div>
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		</item>
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		<title>Intercultural Click, incontri fotografici inaspettati</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 09:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;esperienza del seminario di introduzione alla fotografia tenuto durante il monteore all&#8217;Isituto Filippo Re, Mondinsieme comincia un ciclo di incontri rivolti ai giovani per catturare le espressioni della diversità culturale attraverso il linguaggio fotografico. Il percorso non si esaurisce nei cinque incontri [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;esperienza del seminario di introduzione alla fotografia tenuto durante il monteore all&#8217;Isituto Filippo Re, Mondinsieme comincia un ciclo di incontri rivolti ai giovani per catturare le espressioni della diversità culturale attraverso il linguaggio fotografico. Il percorso non si esaurisce nei cinque incontri proposti. Nelle settimane e nei mesi a seguire, ci saranno numerose occasione, offerte da Mondinsieme, per fotografare da punti di vista inaspettati.</p>
<div class="scBox update">Qui puoi trovare il programma del corso in dettaglio</div>
<div class="scBox notice"><strong>Obiettivi</strong></div>
<div class="checklist"></p>
<ul>
<li>Fornire i principi di base di composizione e comunicazione fotografica per realizzare un buon scatto;</li>
<li>Comprendere la diversità culturale come osggetto fotografico;</li>
<li>Spiegare tecniche e funzionamento di fotorafia in digitale e post-produzione;</li>
<li>Raccontare la città attraverso le immagini;</li>
<li>Fornire occasione di aggiornamento e formazione del gruppo Mondinsieme Reporters;</li>
<li>Rispondere alle esigenze e alle curiosità di conoscenze e culture delle persone.</li>
</ul>
<p></div>
<div><div class="scBox notice"><strong>Metodologia</strong></div></div>
<div class="checklist"></p>
<ul>
<li>Variabile spaziale: portare insieme persone italiane e non a Mondinsieme e nei luoghi delle visite guidate per offrire loro occasione formativa;</li>
<li>Variabile spaziale: portare nuovi orizzonti didattici e nuove proposte formative tra i giovani;</li>
<li>Variabile spaziale: attraversare e raccontare la città mediante le immagini;</li>
<li>Variabile temporale: arricchimento delle proprie competenze creative, culturali e di critica visiva;</li>
<li>Formazione peer-to-peer: partire dalle competenze e dalle esperienze personali per costruire un percorso didattico aperto e partecipato.</li>
</ul>
<p></div>
<div class="scBox notice"><strong>Risultati</strong></div>
<div class="checklist"></p>
<ul>
<li>Partecipazione delle persone al corso in sede;</li>
<li>Realizzazione di una proiezione e di una mostra con gli scatti migliori;</li>
<li>Accrescimento delle conoscenze e delle capacità di progettazione e produzione creativa;</li>
<li>Visite guidate a mostre e luoghi della città;</li>
<li>Project Work con uscite pratiche sul campo;</li>
<li>Formazione attiva e di alto livello e crescita delle competenze del gruppo Mondinsieme Reporters;</li>
<li>Fidelizzazione alle attività e alle offerte culturali di Mondinsieme.</li>
</ul>
<p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli studenti reggiani partono per un viaggio d&#8217;istruzione in Marocco</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli studenti reggiani partono per una visita d’istruzione in Marocco. Dal 24 al 29 aprile, ospiti del Governo marocchino, una delegazione di 45 persone partirà da Reggio Emilia alla volta di Rabat, Fés e Casablanca. Il viaggio è parte della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gli studenti reggiani partono per una visita d’istruzione in Marocco. Dal 24 al 29 aprile, ospiti del Governo marocchino, una delegazione di 45 persone partirà da Reggio Emilia alla volta di Rabat, Fés e Casablanca. Il viaggio è parte della convenzione che Mondinsieme e il Comune di Reggio Emilia hanno firmato con il Regno del Marocco che ha tra gli obiettivi lo scambio culturale tra il paese maghrebino e la nostra città, con il coinvolgimento delle scuole, dove da due anni, in accordo con Mondinsieme, sono stati attivati corsi d’arabo gratuiti.</p>
<p>A partire saranno gli studenti di origine sia italiana sia straniera che frequentano questi corsi attivati all’Istituto Filippo-Re, al Liceo Moro e al Liceo Ariosto-Spallanzani, oltre ad alcuni iscritti al corso d’arabo serale che Mondinsieme organizza nella sua sede di via Marzabotto. Visto che i costi del soggiorno sono interamente coperti dal Ministero per la Comunità Marocchina Residente all’Estero e che insieme all’Ambasciata in Italia garantisce il supporto necessario per la realizzazione delle azioni indicate nella convenzione, il volo aereo è rimasto l’unico a carico dei partecipanti.</p>
<p>Per questo, le famiglie hanno raccolto 2100 euro durante tre cene italo-marocchine che hanno organizzato insieme a Mondinsieme per aiutare alcuni studenti in partenza a coprire i costi del biglietto e le spese organizzative. “Ci sentiamo di ringraziare tutti coloro che sono venuti alle cene e ci hanno sostenuto – dicono le famiglie – In un momento di crisi la solidarietà non è mancata per poter dare a tutti l’opportunità di vivere una simile esperienza culturale”.</p>
<div id="attachment_4022" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.mondinsieme.org/2012/news/il-corso-darabo-al-moro-e-alla-filippo-re-si-pensa-gia-a-settembre/attachment/2_corso-arabo_studenti-del-moro-con-delrio-e-ministro-in-comune" rel="attachment wp-att-4022"><img class=" wp-image-4022 " alt="Studenti del Moro con Delrio e Ministro in comune" src="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2012/05/2_CORSO-ARABO_Studenti-del-Moro-con-Delrio-e-Ministro-in-comune-300x200.jpg" width="240" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Studenti dei corsi d&#8217;arabo con Delrio e Ministro Mazouz in Comune a Reggio Emilia</p></div>
<p>Il programma del viaggio prevede l’arrivo a Casablanca e lo spostamento il 24 alla capitale Rabat, dove incontreranno a cena Abdellatif Mâzouz, Ministro per la Comunità Marocchina Residente all’Estero e, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, studenti marocchini degli istituti italiani locali.</p>
<p>Il 25 aprile, sempre a Rabat, è prevista la visita alla città, tra cui il mausoleo di Mohammed V e la Cattedrale di San Pietro, sede dell’arcidiocesi di Rabat, e il Parlamento, con saluto del Presidente e incontro con una delegazione di parlamentari. Il 26 e 27 aprile si partirà verso Fès e Sefrou, accolti dai rispettivi sindaci e con escursioni nei dintorni, come a Bhalil, patrimonio dell’Unesco.</p>
<p>A Fès, in particolare ci sarà la visita della medina e l’incontro con il rettore dell’Università al-Qarawiyyin, la più antica istituzione educativa al mondo, e uno scambio tra scuole marocchine e reggiane. L’ultimo giorno, prima della partenza, il 28 aprile tappa a Casablanca, con visita alla città e a luoghi simbolo come la moschea Hassan II e la Cattedrale del Sacro Cuore.</p>
<p>Il viaggio e il soggiorno sono organizzati dal Ministero per la Comunità Marocchina Residente all’Estero, Comune di Reggio Emilia, Centro Interculturale Mondinsieme e l’organizzazione internazionale “Ambasciatori della Speranza”.</p>
<div class="scBox notice">Nella foto di copertina, le famiglie degli studenti all&#8217;incontro di preparazione al viaggio lunedì 15 aprile.</div>
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		<title>Ucraina, terra di confine (2013)</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 10:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avvicinarsi a est è possibile grazie all&#8217;attività di molte persone che vivono a Reggio Emilia e a un libro. Nella chiesa di San Giorgio di Reggio Emilia, l&#8217;associazione ucraina ha invitato lo scrittore Massimiliano di Pasquale, autore di un reportage [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avvicinarsi a est è possibile grazie all&#8217;attività di molte persone che vivono a Reggio Emilia e a un libro. Nella chiesa di San Giorgio di Reggio Emilia, l&#8217;associazione ucraina ha invitato lo scrittore Massimiliano di Pasquale, autore di un reportage che ci porta alla scoperta di una terra di confine, l&#8217;Ucraina. Ecco il video realizzato dai Mondinsieme Reporters.</p>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/2013/news/ucraina-terra-di-confine-2013"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Diversità culturale, arte e ICT: Mondinsieme a Londra per realizzare la app multipliCities</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 24 al 26 aprile inizia a nascere non solo una app per smartphone, ma una rete per pensare il futuro. Succederà a Londra, alla Cass Business School della City University London, dove in un workshop intensivo cinque artisti provenienti da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 24 al 26 aprile inizia a nascere non solo una app per smartphone, ma una rete per pensare il futuro. Succederà a Londra, alla Cass Business School della City University London, dove in un workshop intensivo cinque artisti provenienti da Reggio Emilia, Londra e Oslo lavoreranno con i designer e i web master di Do Tank Studios, agenzia di creatività digitale londinese, per la realizzazione della app per smartphone <em>multipliCities</em>. Le attività sono coordinate dalle tre organizzazioni partner del progetto: <span style="color: #ff0000;"><strong>Motiroti</strong></span>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Mondinsieme</strong> </span>e <span style="color: #ff0000;"><strong>Oslo Museum</strong></span>. <em>multipliCities</em> è finanziato da <strong>European Cultural Foundation</strong> e<strong> Arts Council England</strong>.</p>
<div class="scBox warning"><strong>Scopri gli artisti nei prossimi giorni con i loro profili</strong></div>
<p>Il programma degli eventi, con il supporto di <strong>Cass Business School</strong> e <strong>Creative Works London</strong>, prevede una serie di appuntamenti pubblici legati a <em>MultipliCities </em>dal 22 al 26 aprile tutti dedicati ai supporti mobili, all&#8217;attraversamento degli spazi urbani, a tour guidati e al connubio tra arte digitale e diversità culturale. Al centro ci sarà l&#8217;uso della telefonia mobile come piattaforma di creatività.</p>
<div class="scBox notice"><strong><em>multipliCities:</em> gli eventi di Londra</strong></div>
<p>Gli appuntamenti si terranno alla Cass Business School, City University London, 106 Bunhill Row, London.</p>
<p>Lunedì 22 aprile, ore 13.30-17.00: &#8220;Walking Journeys and Knowledge&#8221; &#8211; Il workshop presenta e mette in luce ricerche e prospettive attraversando i confini tra le discipline in ambito accademico. Intervento di rifrimento è di Nick Papadimitriou, autore di “the London Perambulator”.</p>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/04/SAVAL_proyecto-ritual.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6774" alt="SAVAL_proyecto ritual" src="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/04/SAVAL_proyecto-ritual-300x200.jpg" width="200" height="133" /></a>Lunedì 22 aprile, ore 18.00-20.00: &#8220;The City Walking Bazar&#8221; &#8211; Si tratta di un&#8217;esibizione in cui sono in mostra differenti approcci a percorsi perdonali e tour guidati, con artefatti realizzati in questi microviaggi sia fisici sia metaforici.</p>
<p>Martedì 23 aprile, ore 14.00-17.00: &#8220;The Art of Guiding&#8221; &#8211; La guida professionista Peter Berthoud tiene un workshop pratico in movimento, sul campo, incentrato sul disegno a partire dalle storie non raccontate nelle nostre città.</p>
<p>Martedì 23 aprile, ore 14.00-17.00: &#8220;Mobile Horizons&#8221; &#8211; E&#8217; un workshop per artisti dedicato al potenziale di smartphones e tablets come piattaforma per la creatività.</p>
<p>Mercoledì 24 aprile, ore 10.00-12.00: &#8220;The Diverse City&#8221; &#8211; E&#8217; un workshop organizzato con Runnymade Trust per esplorare come percorsi creativi a piedi possono unire differenze e supportare empatia tra confini sociali, in particolare di carattere etnico e culturale.</p>
<p>Questa serie di incontri precede un laboratorio di tre giorni in cui lavoreremo con cinque artisti per rendere la nostra prima serie di tour guidati disponibili sui telefoni cellulari e tablet.</p>
<div class="scBox update"><strong>Da mercoledì 24 aprile a sabato 26 aprile, i cinque artisti si uniranno con i designer di Do Tank Studios per avviare la realizzazione della app <em>multipliCities</em>, un progetto ambizioso per l&#8217;arte, la creatività e la comunità che sostiene la produzione di nuovi tipi di escursioni a piedi implementati su smarphones e tablet, sviluppatosi da un incrocio emozionante tra cultura, diversità, città e tecnologia.</strong></div>
<p>La piattaforma mobile <em>multipliCities </em>è la tecnologia mobile su misura che stiamo creando insieme a Do Tank Studios. A differenza di altre applicazioni relative a guide per città, stiamo progettando questa piattaforma per mettere la voce degli artisti e il capitale narrativa che risiede negli spazi pubblici al centro. Nella prima fase del progetto, si consentirà agli utenti di smartphone e tablet in tutto il mondo di seguire le nuove storie che stiamo rivelando nelle strade di Londra, Oslo e Reggio Emilia.</p>
<p><em>multipliCities</em> nasce dalla consapevolezza di molte tendenze che stanno influenzando sia la percezione sia lo sviluppo delle città, per facilitarne integrazione e accesso. Vuole essere strumento di coinvolgimento e partecipazione per il rinnovamento urbano delle città, un mezzo per dare voce al métissage delle storie delle persone che le vivono, dei giovani e delle seconde generazioni, delle discipline artistiche: l’arte ridefinisce spazi e tempi, mostra nuove socialità, regala scoperte. Con le tecnologie digitali, i percorsi urbani creati da artisti continuano da città a città che, così, si scoprono scoprendosi insieme agli spazi e alle persone che li abitano.</p>
<blockquote><p><strong>L&#8217;originalità di multipliCities</strong></p></blockquote>
<p><strong><span style="color: #008000;">multipliCities unisce insieme due prospettive in modo innovativo: arte digitale per dispositivi mobili e creatività interculturale.</span></strong> Il progetto intende creare contenuti creativi originali di cui vi è una crescente richiesta da parte di audience sempre più variabili e che avranno un impatto rilevante nei contesti dove saranno sviluppati.</p>
<p><strong><span style="color: #00ccff;">multipliCities mette al centro l’immaginazione degli artisti, gli spazi e soprattutto le persone che li abitano.</span></strong> Si distingue dai tour per smartphone convenzionali e non legati all’arte: l’audience potrà vivere un’esperienza narrativa e di arte digitale altamente distintiva come raramente succede. Inoltre, disponibile in più lingue, permetterà di mediare e facilitare la fruizione dei diversi servizi della città.</p>
<p><strong><span style="color: #ffcc00;">multipliCities sarà compresente in più città europee.</span></strong> Ci sono infinite realtà che influenzano l’identità in rapida trasformazione delle città europee. I tour guidati saranno fruibili online, offline, qui e là, nel presente, nel passato, attraverso frontiere linguistiche, di classe e di nazionalità, dentro culture familiari o sconosciute, ognuna da esplorare.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">multipliCities vuole aumentare sempre di più sia gli utenti sia il livello di coinvolgimento creativo.</span> </strong>Grazie alla tecnologia mobile e al design originale, potrà essere replicato in qualsiasi città del mondo. I tour saranno costruiti per essere vissuti ovunque: non sarà necessario che l’audience sia fisicamente presente, ma potrà esplorare le città e fruire i contenuti come si fa con una narrazione continua, che unisce luoghi e persone, giocando con la propria memoria, per anticipazioni, per presenza delegata.</p>
<p><strong><span style="color: #993366;">I tour guidati realizzati da artisti di multipliCities avranno tre linee guida essenziali:</span></strong></p>
<div class="checklist"></p>
<ul>
<li>La scelta di un luogo o più luoghi della città che hanno opportunità nascoste per migliorare il futuro;</li>
<li>La centralità delle storie, delle persone e del capitale narrativo;</li>
<li>La ricerca di un aspetto che metta le città e i tour in connessione tra loro, così che un tour possa essere compreso fino in fondo solo se si prosegua il viaggio in un altro luogo.</li>
</ul>
<p></div>
<div class="scBox update"><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p>Guarda la scheda in dettaglio del progetto <a href="http://www.mondinsieme.org/2013/progetti/multiplicities-la-guida-mondiale-degli-artisti">multipliCities</a></p>
<p>Guarda la pagina di <em>multipliCities</em> sul sito di <a href="http://www.motiroti.com/content/multiplicities">Motiroti</a></p>
<p>Guarda in dettaglio gli appuntamenti di multipliCities londinese su <a href="http://www.eventbrite.co.uk/org/651411181?s=13695587">Eventbrite</a></div>
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		<title>Giovani che spiazzano. Succede in Emilia-Romagna, Italia: &#8220;Together senza razzismo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 17:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Diretta]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[diversità culturale]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Together]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un mondo di giovani al lavoro per rendere le differenze di origine e culture una ricchezza per il nostro paese: sono ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, sono italiani che lavorano insieme ai coetanei di altre provenienze, all&#8217;insegna [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un mondo di giovani al lavoro per rendere le differenze di origine e culture una ricchezza per il nostro paese: sono ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, sono italiani che lavorano insieme ai coetanei di altre provenienze, all&#8217;insegna dell&#8217;integrazione.</p>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/04/mondinsieme_together-senza-razzismo-2013.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6803" alt="mondinsieme_together senza razzismo 2013" src="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/04/mondinsieme_together-senza-razzismo-2013-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Sabato 23 marzo, per la Settimana mondiale contro il razzismo, si sono ritrovati a Bologna per guardarsi negli occhi e raccontarsi le esperienze maturate negli ultimi tempi, condividerle e ripartire insieme verso nuove conquiste. E&#8217; successo tutto al cinema Lumiere di via Azzo Gardino, con la partecipazione di Jordi Torrent, project manager dell&#8217;Unaoc, agenzia dell&#8217;Onu (Alliance of Civilizations) che si occupa di dialogo interculturale, e di due assessori della Regione Emilia-Romagna, Donatella Bortolazzi, con delega ai giovani e alle pari opportunità, e Teresa Marzocchi, con delega alle politiche sociali e di intergrazione, che hanno preso la parola e sono rimasti all&#8217;ascolto della platea dei gruppi giovanili e delle classi delle scuole superiori bolognesi presenti.</p>
<p>A tenere insieme il discorso, i rappresentanti della Rete Together, Aziz Sadid, che ne è il presidente, e Laura Scacchetti, che la coordina. Ma di cosa si tratta?</p>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/04/mondinsieme_associazione-World.jpg"><img class="wp-image-6795 alignleft" alt="mondinsieme_associazione World" src="http://www.mondinsieme.org/wp/wp-content/uploads/2013/04/mondinsieme_associazione-World.jpg" width="295" height="222" /></a></p>
<p>La Rete Together, costruita dalla Regione insieme a Mondinsieme proprio per mettere in comunicazione tra loro le tante realtà locali, li unisce e permette loro di far sì che gli sforzi per una realtà interculturale e priva di discriminazioni siano razionalizzati e amplificati attraverso la condivisione.</p>
<p>Ci sono sette associazioni che animano questa rete, segno di una generazione già interculturale a Reggio Emilia, Sassuolo, Bologna, Ravenna, Forlì e Rimini. Mondinsieme le sostiene e fornisce loro strumenti. Vista da vicino, l&#8217;Emilia-Romagna è diversa: siamo mondo nel mondo.</p>
<div class="scBox notice"><strong>L&#8217;apparenza non inganna</strong>: il servizio del magazine video della Regione Emilia-Romagna, Vista da vicino</div>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/2013/news/walla-ti-spiazza-e-cos%c3%ac-i-giovani-di-unitalia-mondiale-together-senza-razzismo"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<div class="scBox notice">Guarda <strong>Together senza Razzismo Live</strong>: è andato in diretta streaming sul web e su Lepida Tv</div>
<p><a href="http://www.mondinsieme.org/2013/news/walla-ti-spiazza-e-cos%c3%ac-i-giovani-di-unitalia-mondiale-together-senza-razzismo"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<div class="scBox update"><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p>Il sito di <a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/">Emilia-Romagna Sociale</a> con tutte le informazioni su servizi e attività della Regione</p>
<p>Il sito della<a href="http://www.retetogether.it/"> Rete Together</a></div>
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		<title>Anthony ha attraversato il deserto ed è sopravvissuto: &#8220;Come mai sono arrivato qui?&#8221;</title>
		<link>http://www.mondinsieme.org/2013/news/anthony-ha-attraversato-il-deserto-ed-%c3%a8-sopravvissuto-come-mai-sono-arrivato-qui</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che storia!]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[ghana]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho 31 anni e vengo dal Ghana. Sono  arrivato in Italia l’11 giugno 2011, a Lampedusa. Sono arrivato con una barca partita da Tripoli, con altre 401 persone. Però il mio viaggio è cominciato molto tempo prima. Sono partito da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 31 anni e vengo dal Ghana. Sono  arrivato in Italia l’11 giugno 2011, a Lampedusa. Sono arrivato con una barca partita da Tripoli, con altre 401 persone. Però il mio viaggio è cominciato molto tempo prima. Sono partito da Aiyinase, il mio paese nell’ovest  del Ghana, il 17 agosto 2007.</p>
<p>Ho attraversato il Burkina Faso , il Mali e la Libia, passando attraverso il deserto in parte su un pick up con 43 persone e in parte a piedi. Ho camminato tre giorni nel  deserto, senza cibo e con pochissima acqua. Appena entrato in Libia sono stato arrestato e ho passato cinque mesi in  una  prigione nel mezzo del deserto.</p>
<p>Con me c’erano moltissime persone, sia uomini sia donne, ma non so dire quanti. Delle persone che ho conosciuto durante il viaggio, alcune non le ho più viste. Mentre eravamo nel deserto tre donne sono state trattenute dai ribelli e non ho più saputo niente di loro.</p>
<p>In prigione in Libia, ho visto morire delle persone per i maltrattamenti subiti o per  aver perso il senno  dopo essere stati reclusi  per due o tre anni. Questa è solo una piccola parte della mia storia. Quello che poi ho vissuto in Libia e qui in Italia è stato altrettanto difficile. Ho deciso di partire dal Ghana  perché  pensavo che in Europa  avrei  avuto una vita migliore.</p>
<p>Adesso qui in Italia sono visto come un profugo o come un ‘’immigrato’’, uno dei 50 mila sbarcati nel 2011 a Lampedusa. Ma per me è importante andare oltre quella definizione e raccontare la mia storia, per far capire come mai sono arrivato qui.</p>
<p>Per me è importante anche spiegare ai ragazzi quanto sia fondamentale capire quali sono le proprie possibilità e i propri doveri in modo tale che in futuro non abbiano rimorsi pensando a quello che avrebbero dovuto fare, ma non hanno fatto per la loro vita.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Anthony Yankey</strong></p>
<p style="text-align: left;"><div class="scBox update">Anthony ha partecipato alle attività dei laboratori interculturali di Mondinsieme e ha raccontato la sua storia. Le studentesse della 2°D del Liceo Canossa hanno realizzato un video a partire dal suo viaggio</div></p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://www.mondinsieme.org/2013/news/anthony-ha-attraversato-il-deserto-ed-%c3%a8-sopravvissuto-come-mai-sono-arrivato-qui"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;"><div class="scBox notice">Nella foto di copertina, Anthony è a destra con una compagna di scuola in Ghana. Nel suo viaggio è riuscito a salvare e tenere con se solo cinque immagini dei genitori e degli amici </div></p>
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